Un percorso fatto
di tappe

Il ritrovamento

Circe 1915 fu trovata grazie all'annuncio della sua vendita su una pagina di un Brocker, circa nella metà del mese di settembre dell'anno 2021, nella piccola isola di Paxsos, sotto Corfù.
Dopo poche settimane con Lucio Donatini, Giorgio Ferluga, mio padre Giulio Veronesi ed io Andrea Veronesi, partimmo  per andare a visionare questa vecchia magnifica signora.
Furono quattro giorni impegnativi, pieni di domande, pensieri e sfide,  da valutare se fattibili o meno, il veliero aveva delle dimensioni perfette per quello che cercavamo ma delle  condizioni abbastanza precarie, la piccola isola fu anche travolta da una tempesta che rese complicato il nostro rientro a casa....  un ritorno immerso in mille pensieri per la progettazione di quello che poteva essere il futuro.

 

L’acquisto e il primo viaggio

Dopo alcuni mesi, dopo aver valutato la fattibilità del trasporto fino nelle acque del lago di Garda, feci la mia proposta e con grande felicità fu accettata  e quindi iniziò quest'impresa.
I primi lavori di carpenteria pesante furono svolti a Corfù nell'estate del 2022,  quindi mi portarono a viaggiae spesso verso la Grecia, per visionare l'avanzamento corretto dei lavori.
Dopo molte difficoltà affrontate insieme a mio papà, per visionare i vari impianti che funzionassero, il 19 SETTEMBRE 2022 con Danijel,  comandante sloveno, ed altri 2 suoi collaboratori , io e papà, mollammo gli ormeggi dalla vecchia marina di Corfù per intraprendere la lunga navigazione verso la Marina di Portorose in Slovenia, un viaggio molto impegnativo, durato 65 ore ,  con mare molto mosso che però  mi ha permesso di vedere le caratteristiche di stabilità di questo magico veliero, anche se non fu proprio così piacevole.... visto queste condizioni di moto ondoso molto agitato.

 

L'inizio del restauro

Approdati a Portorose, Giorgio Ferluga il nostro maestro d'ascia di fiducia era li ad aspettarci, tutto sembrava più roseo e semplice, proprio perché il veliero era a sole 4 ore di macchina da casa e quindi tutto più gestibile.
Da li iniziarono quasi 3 mesi di lungo restauro sia dello scafo esternamente che degli alberi, ci trasferimmo tutta la famiglia a Portorose in un appartamento insieme anche all'amico Massimiliano Pellucci.
Molte furono le ore di lavoro per riuscire a svuotare completamente l'interno della barca, lasciando solatanto il motore, esternamente invece fu ripresa in mano completamente in modo da affrontare l'ultima parte di viaggio verso il Lago di Garda. Molte furono le decisioni da prendere e le sfide affrontate, per tutta una serie di lavori innovativi e di sviluppo apportati allo scafo, completamente in legno.

 

Il varo e l'ultimo viaggio

Il 30 novembre fu varata nel mare una nuova Circe, luccicante e completamente riverniciato lo scafo esternamente, pronta per navigare le ultime miglia, in acqua salata della sua vita, per poi toccare per sempre l'acqua dolce. Il 2 dicembre attraversammo l'Adriatico col comandante Danijel, mio padre motorista, io, ed insieme a noi anche il mio mentore e amico Gianluca Fertonani, capitano di professione sul Lago.
Dopo 12 ore di navigazione arrivammo alle foci del fiume Pò dove il veliero rimase fermo per un giorno, in modo da riorganizzarci per affrontare la navigazione lungo il Canal Bianco.
Cambiò il comandante, quello super esperto del mare tornò a casa e arrivò a bordo il comandante esperto nella navigazione di fiumi e canali, in 12 ore, attraversando quasi tutta la pianura Padana, tramite 5 chiuse e il passaggio sotto molti ponti ci portò fino al porto di Valdaro nella città di Mantova, sembrava quasi impossibile visto le dimensioni notevole di questo veliero ma al limite del pescaggio, fu fattibile.

 

Il trasporto su ruota

Dopo un giorno di pausa iniziò un'operazione molto delicata e complicata, il carico dello scafo sul camion speciale di Bonatti Trasporti, grazie ad una autogru di 350 tonnellate della ditta Danese, solo in quel momento conobbi il reale peso di Circe, a dir poco impressionante.
Le operazioni di carico iniziate alla mattina alle 7.00 finirono all'incirca attorno alle 16.30 del pomeriggio, da lì aumentò la mia tensione perché, per la prima volta, dopo 107 anni di vita questa vecchia signora, veniva trasportata con un trasporto eccezionale su ruote per circa 70 km.
Alle 23.00 del 06.12.2022 iniziò questo trasporto eccezionale scortato da tre macchine specializzate per agevolare il passaggio del convoglio, dopo circa 3 ore e molti passaggi complicati arrivammo a Peschiera del Garda.

Il varo in acqua dolce

Il giorno seguente arrivò l'autogru, si posizionò e verso tarda mattinata quando furono ultimati tutti i preparativi iniziò il varo, alle 12.00 circa del 07.12.2022 per la prima volta Circe1915 tocco l'acqua del Lago di Garda, un'emozione unica , molto intensa e profonda ma anche difficile da spiegare, da raccontare...

 

La parte finale del restauro

Da quel momento in poi le sfide continuarono, dal trovare l'ormeggio definitivo al complicato restauro interno, all'alberatura avvenuta circa 6 mesi più tardi.
Il restauro fu molto preciso ed accurato, rispettando la normativa europea e praticità che poi sarebbero serviti per lavorare con i nostri futuri clienti.
Ben 2 furono gli ingenieri che ci seguirono passo dopo passo per poterci poi rilasciare le licenze lavorative, molte le discussioni, le sfide e i problemi che ci accompagnarono per un anno e mezzo circa, per arrivare a  permetterci di completare il restauro.
Cambiammo 3 ormeggi differenti, infine trovammo l'ormeggio definitivo ma tutt'ora da perfezionare, molte le persone che hanno contribuito ad aiutarci, rivelandosi grandi amici.
Un lungo lavoro straziante e complesso che però verso la fine di giugno 2024 vide la fine del restauro e l'inizio della navigazione di questa vecchia signora di 109 anni, completamente riverniciata e luccicante, rifatti completamente al suo interno impianti elettrici e meccanici, spazi ricostruiti con molte migliorie, lasciando posto a quel che è il fascino di oggi.
Molti tecnici furono al nostro fianco ma ricordiamo che in prima linea c'è stata sempre e solo la mia famiglia, insieme a Lucio Donatini, Massimiliano Pellucci e il mio marinaio Marco Arto.
La storia ha molte altre interessanti e affascinanti sfumature da scoprire, vi aspettiamo a bordo per raccontarvele.